La pista ciclabile dell’Altopiano

La prima cosa che si nota, sia da sportivi che da amanti della natura, è che si può compiere un lungo giro circolare in bicicletta, che in 35 km tocca i 5 borghi e passa sotto le dorsali del Monte Sirente e del Monte Velino, frequentate in passato da viandanti e da briganti. Il paesaggio è magnifico, fresco e puro, il percorso tranne un paio di strappi in salita è percorribile da tutti, le soste naturali si fanno nei paesi, alle fonti, nei prati, sotto alcune tettoie o pinete, e l’occhio è appagato dalla corsa libera dei cavalli, dalle numerose balle di paglia, dal panino della merenda, dalla vista imponente del Gran Sasso e se si ha fortuna al tramonto o all’alba anche da quella dei camosci dell’area faunistica di Rovere.

La bicicletta è un mezzo grandioso per scoprire con la lentezza questa natura, ci sono alcuni tratti della ciclabile, quando si arriva sotto i paesini, quando si gira intorno alla Valle d’Arano, quando si taglia nelle deviazioni per i campi, che chiamano alla pausa, allo sguardo riconoscente.
Tutti i percorsi adatti alla bici chiaramente sono ottimi anche per la corsa e una corsa prolungata sull’altopiano procura un pieno di salute!

Con la versione sportiva della bici, la mountain bike, e con l’aggiunta di tutto l’armamentario di caschi, tute, para-gomiti e ginocchiere, i giovani più intrepidi si buttano anche dalla Brecciara, d’inverno una lunga pista da sci, d’estate un percorso accidentato tra i boschi che permette salti ed emozioni .